Preparativi per la stampa

Preparativi per la Stampa

Stampa manifesti: qual è la risoluzione giusta?

Spesso in tipografia arrivano file con risoluzioni troppo grandi o troppo piccole, inadatte ad una stampa ottimale.

Abbiamo fatto delle prove partendo dalla risoluzione massima dell'occhio umano, in condizioni ottimali, con una lettura a 30 cm di distanza. Tale risoluzione risulta essere 447 dpi, il che vuol dire che l'occhio umano, ad una distanza di 30 cm, riesce a distinguere al massimo 447 punti in un pollice, cioè circa 175 punti ogni cm. Chiaramente aumentando la distanza di lettura, diminuisce la capacità di distinguere (risolvere) questi punti: da ciò la possibilità di diminuire la risoluzione del documento a seconda della distanza della lettura. 447 dpi sono la risoluzione massima, mentre in tipografia viene usata, per la stampa, una risoluzione di 300 dpi (parliamo sempre di una lettura di una pagina a 30 cm di distanza), più che sufficienti per una buona resa nei dettagli della foto.

Scarica il file "Prova risoluzione.jpg" nel formato 50x70 a 447 dpi; qui sotto ne è riportata una copia a bassa risoluzione.
Dopo che lo avrai stampato potrai verificare con i tuoi stessi occhi, allontanandoti ed avvicinandoti al file stampato qual è la risoluzione ottimale per la stampa del documento che stai progettando.
Sorprendentemente, alla distanza di 1 metro, (quella che si usa per leggere un manifesto...) vedrai che è sufficiente una risoluzione di 150 dpi, ma anche meno (100/120 dpi); per un 6x3 mt (distanza di lettura 5/10 mt), la risoluzione può scendere ai 72 dpi, anche qualcosa sotto (50 dpi). Quindi, come sempre tieni bene in mente l'uso che farai delle tue foto e assegna loro i dpi giusti!

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CMYK, RGB, sintesi additiva e sottrattiva, gamut

A volte ci viene posta questa domanda: che differenza c'è tra RGB e CMYK?
RGB e CMYK sono due modelli colore, in parole povere due modi di rappresentare il colore.

RGB
I supporti retroilluminati (monitor, tv, ecc.) usano il modello colore RGB, con una modalità che si chiama sintesi additiva: i tre colori R (red, rosso), G (green, verde), B (blue, blu), vengono assommati come in una tavolozza di un artista per realizzare tutti gli altri colori.

CMYK
Nella stampa, invece, non disponendo di supporti retroilluminati (sarebbe scomodo rilegare dei monitor per fare un libro...) usiamo la carta, o meglio la carta bianca: è questo il nostro monitor! Il colore bianco racchiude in sé tutti i colori (ricordate il disco di Newton alle elementari?). Non dobbiamo fare altro che "togliere" determinati colori al bianco della carta per ottenerne altri. I 4 colori sono: C (cyan, un azzurro), M (magenta, una tonalità di rosso) , Y (yellow, giallo) e K (nero).

Spalmando questi inchiostri sulla carta bianca, una parte della luce incidente sul foglio verrà catturata, mentre un'altra parte verrà riflessa e noi la vedremo come luce colorata. Per questo la chiamiamo sintesi sottrattiva: perché sottraiamo dei colori al bianco!

Nella figura sottostante possiamo osservare il gamut, figura che descrive l'insieme dei colori che un dispositivo (monitor con RGB e carta con CMYK) riesce a rappresentare.
Come vediamo l'occhio umano percepisce una gamma di colori molto estesa. Sempre nella figura possiamo vedere l'insieme dei colori rappresentabili dall'RGB e dal CMYK. Nota bene che alcuni colori RGB, cioè colori osservabili sul tuo monitor, non rientrano nella gamma dei colori stampabili in CMYK: tu li vedi, ma noi tipografi non possiamo stamparli (in CMYK). Quindi la prossima volta non ti arrabbiare con il tipografo se il tuo blu o il tuo rosso non sono come tu lo vedevi a monitor...

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PDF Protetti. Come togliere la protezione

Una soluzione è aprirli, portare la visualizzazione almeno al 300%, fare la foto dello schermo e montare le foto con Photoshop. E' una procedura lunga, ma funziona.
Una soluzione più rapida è data dal programma freeware PDF Unlocker (solo per Windows).
Basta scaricare il programma, installarlo sulla scrivania, trascinare il PDF protetto su di esso ed ecco tolta la protezione.

E' scaricabile QUI

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Stampa al vivo e abbondanza

Progettare con l'abbondanza è necessario solamente quando il documento prevede una stampa "al vivo", cioè quando la stampa arriva fino ai bordi del foglio (cioè quando non esistono margini di carta bianca).

Come funziona? Progettiamo per esempio un volantino di formato 150x210 mm. Se lo pensiamo con la stampa al vivo, dovremmo in realtà progettare un volantino di dimensioni 156x216 mm: cioè +3 mm di base colorata per lato, millimetri che andranno poi tagliati. Questo perché il tipografo non è in grado di tagliare la carta precisamente dove finisce la stampa e comincia il bianco della carta, ma è in grado di tagliare i 3 mm in questione.

Guardiamo la figura sottostante:
il margine azzurro è il formato del volantino con l'abbondanza che avrai progettato (156x216 mm);
i filetti bianchi rappresentano le linee di taglio del tagliacarte che, in definitiva, riquadrano il formato finale del volantino (150x210 mm);
il bordo giallo rappresenta la distanza del testo dal formato tagliato.
Nota bene, anzi benissimo, che se hai progettato (come nella figura sotto) che il testo dovrà essere a 10 mm dal bordo (nel formato tagliato), dovrai tenere il testo a 10 mm dal bordo di taglio (bianco), quindi a 13 mm dal bordo azzurro!
Nel nostro esempio, se avessimo progettato un volantino 150x210 mm senza abbondanza, l'espediente sbagliato sarebbe quello di ingrandire tutto il documento fino a 156x216 mm; il procedimento esatto è invece quello di ingrandire solamente la figura sottostante la scritta, quella della donna con il cesto di frutta in testa, portarla a 156x216 mm e lasciare il testo inalterato al suo posto...

 

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Profili colore: sRGB, Adobe RGB, Fogra 27

Il profilo colore è come una carta di identità per il lavoro che abbiamo costruito. La creazione di un lavoro passa spesso da più periferiche (monitor, stampanti, CTP...), a più mani (grafico, tipografo...) al supporto finale (carta). C'è bisogno di un linguaggio standard per la descrizione dei colori: il profilo colore!

Ogni periferica che abbiamo in uso, dal monitor alla stampante, ha un motore in grado di riconoscere la carta di identità (profilo colore) del documento. In poche parole, se abbiamo assegnato un profilo colore al nostro documento (es. tramite Photoshop), la periferica ce lo renderà con la stessa rappresentazione cromatica. E' un traguardo eccezionale, perché ci mette al riparo da sorprese nel momento in cui andremo in stampa.

Vediamo ora quali sono i principali profili colore da assegnare ad un documento.
- sRGB: è lo spazio colore più ristretto, destinato per esempio ai monitor di fascia bassa; rappresentando solo il 35% dei colori, non è indicato per una gestione ottimale del colore dei file.
- Adobe RGB: rappresenta il 50% dei colori visibili ad occhio umano; è il migliore per trattare documenti RGB.
- FOGRA27: è il profilo di riferimento per gli stampatori: quando non vuoi sorprese affidati a questo profilo. E' valido sia per la stampa offset, sia per la digitale.

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Un programma per creare PDF

Un programma per creare PDF da qualsiasi documento
PDFCreator è uno strumento per creare dei file PDF da documenti come i .DOC.
Funziona come una stampante virtuale e può essere utilizzato anche direttamente dall'interfaccia di programmi come Word.

E' scaricabile QUI

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Tipografia Garofoli

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Sassoferrato (AN) 60041
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